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  Gian Maria Di Nocera      
  Nato a Roma nel 1961. Si è laureato a pieni voti (cum laude) nel 1988 in Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente presso l’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi riguardante il periodo Tardo Uruk e il Protoelamico nell’Iran sud-occidentale (fine IV inizi III millennio a.C). Vincitore di una Fellowship presso l’Insitut für Ur-und Frühgeschichte dell’Università di Heidelberg nel 1991, lavora presso il medesimo istituto fino al 1995 per la conduzione di corsi e seminari di preistoria e protostoria su tematiche di metodologia della ricerca, e sugli sviluppi culturali tra III e II millennio nell’Anatolia centrale e orientale. Consegue nel 1996 il Doktortitel a pieni voti (magna cum laude) presso la Fakultät für Orientalistik und Altertumswissenschaft, Universität Heidelberg. Nel 2001 egli ottiene la Humboldt Research Fellowship presso l’Università di Heidelberg, il progetto di ricerca riguarda lo studio dei livelli della prima metà del secondo millennio a.C. nel sito di Norsuntepe sull’alto Eufrate (Elazig-Turchia), uno tra i più importanti tell preistorici scavati dalla missione archeologica tedesca in Turchia. Dal 1989 egli è membro permanente della Missione Archeologica Italiana nell’Anatolia Orientale e partecipa in forma continuativa all’attività di ricerca condotta ad Arslantepe-Malatya, uno dei “Grandi Scavi d’Ateneo” dell’Università di Roma “La Sapienza”. Tra il 1996 e il 2002 conduce ricerche sulle origini della metallurgia nel vicino oriente antico finanziate dalla Volkswagen-foundation in collaborazione con il Bergbau Museum di Bochum e l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del C.N.R. (Roma). Dal 1998 si occupa di cronologia ed in particolare delle datazioni radiometriche applicate all’archeologia, collaborando con il laboratorio C14 di Geofisica dell’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 1999 al 2003 egli assume la co-direzione dello scavo a Zeytinli Bahçe Höyük (Urfa-Turchia), uno scavo di salvataggio nell’ambito del TAÇ DAM Project. Nel 1999, approfondendo temi di archeologia del paesaggio, assume la direzione scientifica della survey archeologica presso Zeytinli Bahçe. Dal 2003 è stato chiamato presso la Facoltà di Scienze Umanistiche e il Dipartimento di Scienze Storiche Archeologiche Antropologiche dell’Università di Roma “La Sapienza” aderendo al “Programma sul rientro dei cervelli”. Pertanto egli è da tale data e per contratto quadriennale direttore della missione archeologica in Turchia con un progetto dal titolo: Caratteri e sviluppi dei sistemi d’insediamento nella regione dell’alto Eufrate tra V e II millennio a.C. Apprezzata sul piano internazionale questa ricerca è stata giudicata positivamente dalle autorità italiane in Turchia per gli ottimi rapporti di collaborazione istaurati con i locali enti di tutela del patrimonio archeologico, ed ha consentito la messa a punto di metodologie innovative per l’identificazione dei siti archeologici e l’interpretazione del sistema insediativo antico, integrando categorie archeologiche e variabili del paesaggio. La sua esperienza didattica inizia tra il 1991 e il 1995 presso l’Institut für Ur-und Frühgeschichte dell’Università di Heidelberg. Per l’Università di Roma “La Sapienza” ha condotto tra il 2003 al 2006 per la laurea specialistica regolari corsi di insegnamento.


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Area di interesse
Archeologia
Programma Rientro dei Cervelli
2003-2007
Occupazione corrente
Programma Rientro dei Cervelli
Sede
Dipartimento di Scienze Storiche Archeologiche Antropologiche
Università di Roma “La Sapienza”
Altre Informazioni
Pubblicazioni in pdf
Profilo inserito o aggiornato il
22 febbraio 2007

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